Un piccolo passo


Autostrada
10 Ottobre 2008, 11:31 pm
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Doll face

di Napolux

100 km
Beh, non è andata poi così male. Alla fine ho 34 anni, un bel lavoro, una famiglia: cosa dovrei chiedere di più?
Katrina and the waves – Walking on sunshine

90 km
Non avessi fatto “quella cosa” sarebbe stato tutto perfetto. Forse riuscirei anche a dormire, almeno un po’.
Black Sabbath – Iron Man

85 km
E invece sono due settimane che non chiudo occhio. Cazzo. Pensavo di essermela tolta dalla testa dopo un mese. E invece… Sempre la, quella troia. Seduta sulla poltrona preferita di Sara, quella lunga, dove la sera prima di venire a letto legge quei suoi romanzetti d’amore. A guardarmi.
Beck – Sexx Laws

84 km
E poi, che cazzo ci faceva quel coltello di merda nella giacca? Bella domanda. Poi dici che il destino non esiste, che ce lo costruiamo noi il destino. Cazzate. Qualcuno (qualcosa) ci ha messo lo zampino. Questo è poco ma sicuro.

80 km
Amen. Ormai la frittata è fatta. Qualcuno (qualcosa) starà ridendo alla faccia mia da qualche parte.
Queen – Jesus

70 km
Che sonno. Manca poco. Mi sembra di non dormire da una vita.
Bjork – It’s oh so quiet

50 km
La pistola? Sì, è lì nel cassettino. 6 colpi, tranquilla, ce ne sono un paio anche per te se vuoi. Chissà se sei ancora lì dove ti ho lasciato.
The Beatles – All you need is love

40 km
Caffè di merda, autogrill di merda… E quel paesino in lontananza? Sicuramente un posto di merda. Ci mancava anche la gomma a terra, come se avessi tempo da perdere.
George Michael – Spinning the Wheel

20 km
A pensarci bene non è che abbia poi tutta questa fretta di spararmi un colpo in testa. Tanto dopo non ho nessun appuntamento.
Bjork – Army of me

10 km
Un coltellino svizzero che non vedevo da 20 anni, forse più: lucido come se fosse stato comprato ieri. L’avevo rubato a Marco. Me li ricordo quei giorni… Era disperato. L’aveva cercato dappertutto. Quante maledizioni al ladro! E io ridevo sotto i baffi che non avevo, aspettando il momento in cui si sarebbe stufato di cercarlo e avrei potuto godermelo io. Me lo sono goduto. E mi sono preso anche le maledizioni a quanto pare.
Massive Attack & Tricky – Karmacoma

Arrivato
Guarda te. Mai uno sgarro. L’uomo perfetto. Poi cosa mi viene in mente? Di andare a puttane: a 100 chilometri da casa, per paura di essere riconosciuto da qualcuno. Come un diciottenne con l’uccello sempre duro che va a farsi un “puttan-tour” fuori zona con gli amici.

Finito tutto in 30 secondi.

Scopata di merda, lei che fa finta di venire, io che tiro fuori quel fottuto coltellino svizzero e che gli infilo il cavatappi nel collo. Lei che muore quasi subito, manco gli avessi sparato con un cannone. Sangue ovunque. A ripensarci viene da ridere: scena degna di un horror di serie C, nemmeno B. L’ho ammazzata senza un motivo. Così, perché mi andava e perché c’era quel coltello in tasca di cui mi ero accorto poco prima.

Eccola là. Ha ancora gli occhi aperti. Peccato per i vermi, non posso nemmeno chiuderglieli. Non ha più le palpebre.

Bocca o tempia? Chi se ne frega. Finalmente potrò dormire.