Corviale
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Con il nome “Corviale” o più correttamente “Nuovo Corviale” (il “Serpentone” per i romani) si identifica un edificio costruito lungo la via Portuense. Doveva essere il primo quartiere satellite o città satellite in grado di offrire ai suoi abitanti tutti i servizi necessari. La logica dell’intervento si ispira alle soluzioni residenziali del primo razionalismo e presenta chiari riferimenti, vittime di una attuazione non sempre corretta, che fanno riferimento alle “Unités d’Habitation” di Le Corbusier, di cui un esempio in buona parte attuato si trova a Marsiglia.
Set di Bryenh, Corviale.it
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Corviale: un palazzo gigantesco in piena campagna Romana. Intorno, il nulla. O meglio, c’è un edicola, qualche prostituta nel vialone che proviene da Ponte Galeria, a pochi chilometri di distanza la raffineria e la discarica di malagrotta. E’ il degrado. Ti avvicini e inizi a vedere questo massiccio blocco di cemento, con centinaia di balconcini, abiti appesi, antenne satellitari. Il monumento alle “splendidi” costruzioni che dagli anni ‘70 in poi il comune di Roma ha regalato alla periferia e sopratutto ai loro amici palazzinari. Come a dire periferia=immondizia. Grazie a Dio oltre ai delinquenti che spesso trovano nascondiglio nelle nostre periferie, lontani dagli occhi dei bepensanti, ci sono anche storie di donne e uomini che come fiori sono sbocciati da questo prato di cemento e catrame. Si sono aggrappati ai loro sogni e sono riusciti a volare via.
Comment di Alessandro 30 Ottobre 2009 @ 1:38 pm