di Limine
Viaggiare e stare fermi.
Muoversi e restare immobili.
Una ragazza tutte le sere va a sedersi su una balaustra del lungomare, la schiena appoggiata ad un lampione, la pelle dal sapore salmastro, gli occhiali scuri, qualche sigaretta e un libro in mano.
Il suo viaggio comincia lì, tra le pagine nuove di quel libro.
Entrare in un romanzo, in un racconto, in una poesia, per lei e un po’ per tutti, è un incontro, è una partenza.
Con l’incipit inizia un percorso, in terre e tempi lontani, con personaggi a cui la ragazza fa da compagna d’avventura.
In quel caso, ne sono sicura, la storia narrava di Cile e persecuzione, di amore e morte, di ombre e di scelte. Di una donna determinata e della sua femminilità, di un uomo forte alla ricerca di se stesso, di un periodo in cui il potere distruggeva e di un paese tanto lontano e affascinante.
Il rumore ritmico delle onde accompagna gli occhi attenti nelle parole e nelle pagine e quel lungomare al tramonto si mischia alla cordigliera delle Ande, la ragazza diventa amica della protagonista, l’accompagna accorata e complice nella scoperta della dittatura e dell’amore vero.
Il luogo non cambia, la ragazza non si è mossa di un millimetro, ma il suo è un viaggio nel libro e nel suo magico altrove, entra nel testo e le parole sono le piastrelle di una bella strada che conduce non si sa dove finché non si arriva alla parola fine.
E come tutti i viaggi può essere un viaggio allegro, triste, veloce, lento, conturbante, appassionante, delicato o superficiale.
La ragazza ad un certo punto guarda il mare, dalle lenti scure si vedono i suoi occhi brillare, due grosse lacrime solcano la pelle. Il suo viaggio è emozionante, le ha preso il cuore. La ragazza si accende una sigaretta, fa un becchetto all’ultima pagina letta e chiude il libro, si alza, si incammina sul selciato fatto di mattonelle nere e bianche, un’altra strada, un altro viaggio…
1 Commento finora
Lascia un commento
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <pre> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

[...] carissimi amici Nemo e Alesstar e mi hanno chiesto di scrivere ed hanno pubblicato un mio piccolo racconto- riflessione sul tema del [...]
Pingback di In Limine » Blog Archive » D’AMORE E OMBRA 6 Novembre 2008 @ 12:43 am